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Vittorio Veneto (TV)   versione testuale



L’itinerario di questa trentottesima puntata di Borghi d’Italia ci porta a Vittorio Veneto, nella Provincia di Treviso. La cittadina si trova a 138 metri sul livello del mare e conta più di 28.000 abitanti. E’ inoltre sede della diocesi di Vittorio Veneto.
 
L’attuale centro nacque il 27 settembre 1866 con l’unione degli antichi comuni di Ceneda e Serravalle. Assunse il nome di “Vittorio” il 22 novembre 1866 in omaggio a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia. L’appellativo “Veneto” era usato abitualmente, soprattutto dopo la battaglia, e venne ufficializzato assieme al conferimento del titolo di città. A  partire  dalla fine dell’ottocento, vennero creati dei nuovi quartieri attorno alla strada che collegava i due borghi, l’attuale viale della Vittoria, di modo che l’unione fosse anche fisica, e lo stesso municipio fu collocato a metà strada. Vittorio Veneto è la città italiana che fu protagonista, nel versante italo-austriaco, della battaglia conclusiva della Prima Guerra Mondiale.
 
Come tradizione, il Primo Cittadino  racconterà il Comune e il gonfalone. In questa puntata la cattedrale di santa Maria Assunta di Ceneda, principale luogo di culto della diocesi di Vittorio Veneto, sarà  presentata dal Vescovo S.E. mons. Corrado Pizziolo, che abbiamo incontrato presso l’affascinate vescovado di castello san Martino, ovvero, uno dei monumenti più significativi per la storia del territorio.
 
Non mancheranno i piatti tipici, a base di radicchio, e il prosecco vero principe delle vallate. Con l’assessore alla cultura scopriremo il museo Minucci-De Carlo e mons. Ermanno Crestani ci porterà all’interno della parrocchiale di Serravalle dedicata a santa Maria Nova dove spicca la pala di Tiziano Vecellio raffigurante la Madonna con il Bambino in gloria e i santi Andrea e Pietro.Il prevosto presenterà anche la deliziosa pieve di sant’Andrea.
 
La puntata sarà completata dalla responsabile delle guide del Veneto, che parlerà dell’architettura dei due borghi antichi di Ceneda e Serravalle. In chiusura, una gentile signora pronuncerà un invito in dialetto.
 
Buona visione!